IX

By Guido Gozzano

Era l'alba e il tuo bel corpo travolto

stava tra l'alghe e le meduse attorte,

placido come in placido sopore.

Muto mi reclinai sopra quel volto

dove già le viole della morte

mescevansi alle rose del pudore...

Disperato dolore!

Dolore senza grido e senza pianto!

Morta giacevi col tuo sogno intatto,

tornavi morta a chi t'amava tanto!

Nella destra chiudevi il mio ritratto,

con la manca premevi il cuore infranto...

— Virginia! O sogni miei!

Virginia! — E ti chiamai, con occhi fissi...

— Virginia! Amore che ritorni e sei

la Morte! Amore... Morte... — E più non dissi.