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By Ascanio Pignatelli

Copra i begli occhi pur nebbia importuna,

E celi i raggi lor torbida amara,

Che non men vaga, che già lieta e chiara,

Beltà riluce ancor dolente, e bruna;

Ella le nubi, che nel volto aduna

Empia doglia e feroce, orna e rischiara,

Come suol l' ombre de la notte avara

Cinger di stelle, et illustrar la luna;

Ride nel pianto suo chiaro, e celeste

Spirto d' amor, che da' begli occhi spira

Gioia, e dolce dolor la copre, e veste;

Questi leggiadro in lor piange, e sospira,

E sparge da le luci afflitte, e meste

Dolcezza mista di pietade, e d' ira.