L

By Bernardo Pulci

Piango il presente e mio passato tempo,

pensando or quel ch'i' sono e quel ch'i' ero;

ancor piango il futur, perch'io non spero

trovare in lei pietà di nissun tempo.

Ancor saresti, o cara donna, a tempo,

se mi volgessi il dolce viso altero;

ardemi 'l cor com'uno acceso cero

e del mio mal ti pasci e dai bel tempo.

Donna, deh non star più, ché fia po' tardi;

quantunque al male inteso medicina

sia per sé buona, può seguirne il peggio.

Perché, s'egli è disposto, vuol si guardi

riceverla di sera o da mattina;

ma l'acqua in vaso fesso metter veggio.