L

By Domenico da Prato

Qual misero nel mondo unico io sia,

altri che Amor nol sa ed io, che sento

già quasi di mia vita il vigor spento;

e quel poco che resta sen va via.

Lasso, quand'io vi die' di me balìa!

Perché, non pria che mille, un sol tormento

di morte? Or morti provo ognora cento,

e voi più cruda, dispettosa e ria

il conforto, che date alla mia pena,

è del tutto privarmi di speranza,

schifando ogni mio don, feroce e acerba.

Almen, donna gentile, alta e serena,

leggete e comprendete la sustanza

che mia ultima lettera a voi serba.