L

By Francesco Berni

Dal più profondo e tenebroso centro,

dove Dante ha alloggiato i Bruti e i Cassî,

fa, Florimonte mio, nascere i sassi

la vostra mula per urtarvi dentro.

Deh, perch'a dir delle sue lode io entro,

che per dir poco è meglio io me la passi?

Ma bisogna pur dirne, s'io crepassi,

tanto il ben ch'io le voglio è ito adentro.

Come a chi rece, senza riverenza,

regger bisogna il capo con due mani,

così anche alla sua magnificenza.

Se, secondo gli autor, son dotti e sani

i capi grossi, questo ha più scienza

che non han sette milia Prisciani.

Non bastan cordovani

per le redene sue, né vacche o buoi,

né bufoli né cervi o altri cuoi:

a sostenere i suoi

scavezzacolli dinanzi e di drieto,

bisogna acciaio temperato in aceto.

Di qui nasce un secreto,

che, se per sorte il podestà il sapesse,

non è di lei denar che non vi desse:

perché, quando ei volesse

far un de' suoi peccati confessare,

basteria darli questa a cavalcare,

che per isgangherare

dalle radici le braccia e le spalle,

corda non è che si possa agguaglialle.

Non bisogna insegnalle

le virtù delle pietre e la miniera,

ché la è matricolata gioielliera;

e con una maniera

dolce benigna da farsele schiave,

se le lega ne' ferri e serra a chiave.

Come di grossa nave,

per lo scoglio schivar, torce il timone,

con tutto il corpo appoggiato, un padrone,

così quel gran teschione

piegar, tirar bisogna ad ogni sasso,

chi d'aver gambe e collo ha qualche spasso;

bisogna ad ogni passo

raccomandarsi a Dio, far testamento

e portar nelle bolgie il sacramento.

Se siete mal contento,

se avete alcuno a chi vogliate male,

dategli a cavalcar questo animale;

o con un cardinale

per paggio la ponete a far inchini,

che la li fa volgar, greci e latini.