L

By Giovanni Della Casa

Curi le paci sue chi vede Marte

gli altrui campi inondar torbido insano,

e chi sdruscita navicella invano

vede talor mover governo e sarte,

ami, Marmitta, il porto. Iniqua parte

elegge ben chi il ciel chiaro e sovrano

lassa, e gli abissi prende: ahi cieco umano

desir, che mal da terra si diparte!

Quando in questo caduco manto e frale,

cui tosto Atropo squarcia e no 'l ricuce

giamai, altro che notte ebbe uom mortale?

Procuriam dunque omai celeste luce,

ché poco a chiari farne Apollo vale,

lo qual sì puro in voi splende e riluce.