L

By Giusto de' Conti

Qualunque per Amor giamai sospire,

Fermato di seguir cosa mortale,

In me si specchi, et pensi se al mio male

Si vide al mondo mai simil martire.

Per fedelmente amare et ben servire

Son posto in croce, et lamentar non vale;

Come tu vedi son tornato a tale,

Che mille morti Amor mi fa sentire.

Costei, di cui mi lagno, con sua mano

m'aperse il petto, et prese il freddo core

Che a lei mercede ancora, et morte chiama.

O tu, che leggi, pensa quanto istrano

Altrui debbe parer, quando pur more

Per quella mano istessa che tanto ama.