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Qualunque per Amor giamai sospire,
Fermato di seguir cosa mortale,
In me si specchi, et pensi se al mio male
Si vide al mondo mai simil martire.
Per fedelmente amare et ben servire
Son posto in croce, et lamentar non vale;
Come tu vedi son tornato a tale,
Che mille morti Amor mi fa sentire.
Costei, di cui mi lagno, con sua mano
m'aperse il petto, et prese il freddo core
Che a lei mercede ancora, et morte chiama.
O tu, che leggi, pensa quanto istrano
Altrui debbe parer, quando pur more
Per quella mano istessa che tanto ama.