L.

By Luigi Tansillo

Donna, e cui veggio riverenti quelle

Chiare alme antiche, onde superbe andaro

Già Roma e Lesbo, e che d'amor cantaro

Alto sì che ne gîr sovra le stelle;

Per voi crebber le Muse, u' quasi ancelle

V'onoran tutte, al ciel, dove innalzaro,

Poggiando ognor col nome sacro e chiaro,

Cinta di casto allòr le chiome belle.

Qual maraviglia, se cantaste poi

Sì dolcemente di colei, che nacque

Real soggetto alle vostre alte rime;

Se la vera sembianza oggi è tra noi

Di colui, cui di farvi unico piacque

Vivo esempio di donne al mondo prime?