L

By Pietro Bembo

O per cui tante invan lagrime e ´nchiostro,

tanti al vento sospiri e lode spargo,

non ch´Apollo mi sia cortese e largo

di quel, onde s´eterni il nome vostro,

ma dico, che non oro o gemme od ostro

fer col pastor Ideo la donna d´Argo,

né con Giove e Giunone e gli occhi d´Argo,

Io famosa passar al secol nostro;

e se mercé de´ lor fidi scrittori

l´una sen´ va col pregio di beltade,

l´altra ebbe là sul Nilo altari e tempio,

voi perché no alcun segno di pietade

darmi talor, ch´io vinca il duro scempio,

e questa penna, come pò, v´onori?