La bellezza della sua donna solleva le menti alla contemplazion di Dio
O beltà non umana, in cui Natura
Tutto il bel che creò raccolse e strinse;
Lume del primo sol, celeste arsura,
Ch'ogni terreno ardor ne l'alme estinse;
Raggio di deità, di Dio fattura,
Ch'imitò il Paradiso, e quasi il vinse;
Divina imago, in cui l'Eterna cura
Effigiò se stessa e si dipinse;
Per te, quasi per gradi, uman pensiero
Contemplando s'inalza, e guida il senso
L'alme da terra al ciel, da l'ombre al vero.
In te mirando a l'infinito i' penso:
E come da la parte appar l'intero,
Da te comincio a misurar l'immenso.