La bellezza della sua donna vale per un argomento contro gli atei
O cieche anime infide, a Dio rubelle,
In cui senso e ragione al ver non cede;
Che negate il Motor, mentre si vede
De la natura il moto e de le stelle;
Cieco è ben chi nel mondo opre sì belle
Create mira, e 'l Creator non crede.
Le cose eterne in queste frali han fede,
E Natura formò queste per quelle.
Deh volgete a costei le luci intente,
Nel bel volto di cui viva scolpio
Un'imago di sé l'Eterna Mente.
Quivi, l'antico error posto in oblio,
Adorate il Fattor. Non è possente
Crear forma divina altri ch'un Dio.