LA FAMGLIA DEL PESCATORE

By Giovanni Pascoli

È notte: la capanna è ben meschina,

ma chiusa; e dentro è piena d'ombra, eppure

si sente quasi un tremolìo di luce

tra quel buio crepuscolo, che guizza.

Lenze di pescatori sono appese

alle pareti, e in fondo ove sull'asse

scintilla qualche povera stoviglia,

si vede un letto con lunghe cortine

abbassate. C'è poi, proprio d'accanto,

sopra di vecchie panche un pagliericcio,

dove sonnecchian cinque bimbi. È un nido.

Nido d'anime. Sopra il focolare

veglia qualche favilla, e pel soffitto

un subito baglior spesso ne corre.

Con la fronte sul letto, inginocchiata,

prega una donna, e pensa e impallidisce.

È la madre. Ed è sola. Di fuor, bianco

di schiuma, al cielo ai venti ed agli scogli

l'Oceano getta il suo cupo singhiozzo.

L'uomo è in mare. Durissima battaglia

sin da fanciullo, ei marinar, combatte

con la fortuna. Ei deve uscire, andare,

piova pur, tuoni pur, ché i suoi piccini

hanno fame. Di sera egli s'imbarca

quando l'acqua sormonta un po' lo scalo,

e solo è della sua barca al governo.

La donna resta, e vecchie tele cuce,

e rassetta le reti, e appresta gli ami,

pur sorvegliando al focolar la zuppa

di pesce e, appena i bimbi han preso sonno,

pregando Dio. Lui, solo, erra frattanto,

sbalzato e urtato dal continuo fiotto:

sol, l'abisso e le tenebre viaggia.

Dura fatica! Tutto è nero; tutto

freddo, gelato, nulla c'è che splenda;

il posto buono per la pesca, il luogo

mobile oscuro ove s'accoglie il pesce,

nei frangenti, tra pazze onde che s'urtano,

nell'infinito dell'oceano, è un punto

grande due volte quella stanza appena.

Or la notte, in decembre, tra la bruma

e i marosi, ne va, di maestria

e di pazienza, a calcolare il vento

e la marea, timoneggiar sicuri

per rincontrar quel punto in quel deserto.

Strisciano lungo i fianchi orride l'onde

come verdi serpenti, e il cupo vortice

nelle sue spire smisurate aggirasi,

e spaventati fa cigolar gli argani

e fischiar le carrucole e le gomene.

Egli pensa a Lucia di tra la notte

dal freddo mar. Lucia lo chiama e piange.

Ed ecco nella oscurità s'incontrano

i lor pensieri, come uccelli in via.