LA MESSA

By Giovanni Pascoli

La squilla sonava l'entrata.

Diceva con voce affrettata:

- Non entri? Non entri? Perché?

C'è un rito con fiori, con ceri,

con fiocchi d'incenso leggieri.

Su, entra, ché suono per te.

Udrai dopo un chiaro tintinno,

salire la gloria d'un inno

dall'organo che gemerà.

C'è un vecchio che mormora stanco

con tutto un suo tremolìo bianco,

parole di felicità.

La panca vedrai dove un giorno

veniva coi piccoli intorno

tua mamma: venivi anche tu.

Pregava (tuo padre non c'era)

pregava; ma quella preghiera

s'è forse smarrita laggiú.

T'udrai (sa il tuo nome!) chiamare

da quella... Ha le lagrime amare

del cuore che invano pregò.

Non entri? Anche tu piangerai.

Ma il piangere è buono, lo sai;

ma il piangere è buono, lo so.

Sonai per tua mamma... ma grave,

ma dolce, ma pia, come un Ave.

sonai per la madre che fu!

Sonai con rintocchi sì piani!

pensando che aveva lontani

voi, bimbi, che non vide piú... -