La nave

By Sergio Corazzini

La nave affonda inesorabilmente

ed un urlo strozzato da le gole

aperte erompe a Dio, a Dio che vuole

si compia l'ecatombe, lungamente

pensata. Attende il mar, nero e furente,

di far sua preda l'ululante mole

prima che torni a sfolgorare il sole;

e a sé l'attira avido, impaziente.

Più nulla. Il grande albero nel mare

soddisfatto discende, e sola resta

allo schiaffo dell'acqua la bandiera:

come in ogni coscienza infame e nera

c'è qualche cosa che rimane onesta

e che nessuno può contaminare!