LA NOTTE DI NATALE

By Giovanni Pascoli

Sopra la terra le squille suonano

il mattutino. Passa una nuvola

candida e sola.

L'Italia! L'Italia che vola!

che passa in alto con tutte l'anime

nostre com'una sola grande anima!

Dice: - Là, io

trascorra la notte di Dio!

Là non le squille suonano a gloria;

non le zampogne querule cantano

la pastorale

che suscita un battere d'ale,

non lumi a festa per tutto brillano

come se a cena tutti il lor angiolo

ci abbiano, biondo,

dei tanti discesi sul mondo,

non arde il ceppo che s'apre e crepita

quando col bimbo viene la Vergine,

ch'entra e soave,

ciò che le fu detto, dice: Ave!

Là balenare d'armi, là subite

luci, là rotte grida, là murmuri

come da tombe,

là squilli improvvisi di trombe.

Sì. Ma più sacra m'è quella tenebra,

tra palme e ulivi, sotto le nomadi

tende. Là, sento,

si veglia aspettando l'avvento!

Là, tutto è santo! Vegliano, credono,

attenti al cielo, pronti a rispondere

alla sua voce!

Là, sono anche i martiri in croce... -