LA PIANTA CHE IN GIUDEA MISE RADICE
La pianta che in Giudea mise radice
e d'un trafitto il carco alto sostenne,
poi, steso il piè su la Tarpea pendice,
ombrò de' rami il mondo e serv'il tenne;
questa d'ogni viltà pianta matrice
finalmente nel fango a cader venne:
e la gallica spada e dell'ultrice
ragion l'ha tronca la fatal bipenne.
Sorge in suo loco l'arbore divina
di libertade, e tra le fronde liete
rinverde e frutta la virtù latina:
Bruto l'elmo vi posa; e le segrete
mani su l'Arno e sul Sebeto inchina,
ne crolla i troni, e grida ai re: - Scendete.