LA REDENZIONE: GLI ÀLITI, IL SANGUE, I MONDI

By Niccolò Tommaseo

Quanti, o Gesù, più tenui

nutriva e più possenti

atomi il mondo, accorsero

dagli astri ubbidienti,

e fecersi elementi

delle tue membra sante,

di nostra umanità divino amante.

Quanta da lunghi secoli

vita d'amor fioria,

come stillato spirito

nel grembo di Maria

s'accolse in armonia

di movimenti e rai,

quale in terra non fu né sarà mai;

e la infondea la Vergine

Madre nel tuo bel velo:

e tu, crescendo, agli uomini

ne rifondevi e ai cielo;

siccome, dallo stelo

vivente, il fior rifonde

di quel che toglie al suolo, all'aria, all'onde.

Pria che tua carne fossero

i pani, e sangue il vino,

degli aliti vivifici

del corpo tuo divino

(qual raggio mattutino

la terra e il ciel ricrea)

sacra Natura e santa si facea.

Di tue pupille il raggio,

l'aura de' tuoi respiri,

l'umor delle tue lagrime,

il sangue de' martìri,

com'onda in ampii giri,

in ogni cosa viva

si spandea per la terra, e al ciel saliva.

E il sangue tuo gli spiriti

e i corpi ancor penètra;

si leva, incenso mistico,

negli splendor' dell'etra.

Come toccata cetra

che l'armonia diffonde,

tutta la terra a tutto il ciel risponde.

Un fil di verde, un battito

di fibra, un vol d'insetto,

invian del mondo ai termini

commisurato effetto.

Misuri il cenno, il detto

dell'uom, tu giusto e pio,

gli dài valor nell'universo, o Dio

Mondi le arene, e polvere

innanzi a Dio le stelle.

Tutte del Verbo altissimo

favella, e in Dio sorelle,

gioite, o cose belle.

Sacra, da' tuoi profondi,

Natura, esulta; e dite un inno, o mondi.