La rondinella. Al Signor Muzio della Magna
O del Nilo fecondo
Cittadina gentile,
Che precorri nel mondo
Con le tue note il bel natal d'aprile,
E fai qual cetra in armonia veloce
Tremar la lingua e gorgogliar la voce.
Tu con prospero vento,
Peregrina volante,
Solchi il salso elemento
De le tue penne in su la vela errante,
E sei nel corso placido e soave
Nocchiera insieme e pargoletta nave.
Fai di limo tenace,
Ove posi et annodi,
Bella fabbra sagace,
Sui tetti eccelsi inusitati modi;
E puoi con modo, benché rozzo e scabro,
Dar l'uso ancor di fabricare al fabro.
Voli intrepida e franca,
Variando paese,
Ma se debole e stanca
Ti rende il corso in su le penne tese,
Tu sopra un ramo, ove posarti hai cura,
Per le strade del mar corri sicura.
Tu se prima intrecciasti
Ingegnosi lavori
Dentro i fior ch'imitasti,
Or tessi groppi d'armonia canori,
E tra le fauci ove i concenti unisci,
Musica tela in flebil canto ordisci.