La rottura del cristallo. A NINA (dedica)
Nina, è ver che vuoi de' versi
Per cacciar l'ipocondria?
Ma ti par, carina mia,
Che così possa riaversi
Dalla noia, una donzella
Qual sei tu leggiadra e bella?
Il poetico rimedio
Ti farà crescere il tedio;
Per le amabili figliuole
Lo so io quel che ci vuole!
Il rimedio più spedito
È un bel tòcco di marito.
Questa, questa, o mia Ninetta,
Questa è l'unica ricetta
Per guarire una donzella
Qual tu sei leggiadra e bella.
Pur, se insisti a chieder carmi,
Incivil non vo' mostrarmi,
Né ritroso a' desir tuoi:
Io ti do quel che tu vuoi.
E giacché ti fe' piacere
Lo scherzetto sul BICCHIERE,
E or di leggere hai premura
Del CRISTALLO la ROTTURA,
Te la dedico, o Donzella;
E se ispirati allegria,
Non ho fatta in vita mia
Una dedica più bella!