LA SIRENA

By Giovanni Pascoli

La sera, fra il sussurrìo lento

dell'acqua che succhia la rena,

dal mare nebbioso un lamento

si leva: il tuo canto, o Sirena.

E sembra che salga, che salga,

poi rompa in un gemito grave.

E l'onda sospira tra l'alga,

e passa una larva di nave:

un'ombra di nave che sfuma

nel grigio, ove muore quel grido;

che porta con sé, nella bruma,

dei cuori che tornano al lido:

al lido che fugge, che scese

già nella caligine, via;

che porta via tutto, le chiese

che suonano l'avemaria,

le case che su per la balza

nel grigio traspaiono appena,

e l'ombra del fumo che s'alza

tra forse il brusìo della cena.