La sua donna gli addimandò, per segno d'amore, qualche cosa durevole
Donna, per fede far de la mia fede,
Pegno a voi non darò terreno o frale,
Ma grande, incorrottibile, immortale,
Qual conviensi a chi dona ed a chi chiede.
Amo in voi la beltà che dentro siede,
Che nulla ha di caduco o di mortale:
Quella cui l'occhio a penetrar non vale,
Se non come per vetro il sol si vede.
Che se 'l vostro sembiante anco ammirai,
Fu quasi un tempio, in cui per simolacro
L'anima e la virtù sola adorai.
Dunque per pegno sempiterno e sacro
Del santissimo affetto ond'io v'amai,
Quasi vittima a voi l'alma consacro.