La sua donna gli disse che non isperasse da lei altro che sguardi
Né in amar, né in seguir più freddo o tardo
Sarà il mio cor, perché costei s'adiri:
Bench'io senza mercede arda e sospiri,
Caro è 'l duol che mi strugge e 'l foco ond'ardo.
Venga non che d'Amor, di Morte il dardo,
Sia pur tronca ogni speme a' miei desiri,
La pietà manchi e crescano i martiri,
Ch'ampia mercede a mille pene è un guardo.
Purch'io talor sia di mirarvi degno,
Care stelle d'amor leggiadre e sante,
Questo è de' miei pensier l'ultimo segno.
olle chi tenta, o chi più spera avante:
Che di mirar, non che d'aver è indegno
Le bellezze del ciel terreno amante.