La sua Donna in cera.

By Giovambattista Marino

Bramo, né pur mi lice

trar dal bel finto volto in cera espresso

un vano bacio, ed ingannar me stesso.

Ché se pur infelice

le labra ardito a le sue labra appresso,

insensibile ancor temo non fugga;

temo (oimè) non si strugga

al foco de' sospir' tenera e molle.

Ma di che temo, folle?

Ancor di cera (ahi lasso)

dura meco è costei più che di sasso.