L'ALFEO ED ARETUSA

By Giacomo Leopardi

Poichè già dietro vistosi

Di Pisa il suolo ameno,

L'Alfeo scorrendo turgido,

Entrò del mare in seno;

E fiori, e sacra polvere

In don recando, e fronde,

Trova Aretusa, e mescola

Con Aretusa l'onde.

Poi d'altre grotte concave

Cheto bagnando il piede,

Passa; nè il grande Oceano

Del suo passar si avvede.

Così, perito artefice,

Fa degli amanti il nume

Che per amore, impavido

Nuoti nel mare un fiume.