L'ANIMA DEL VINO

By Emilio Praga

Cara progenie

del mio bicchiere,

fumi e baldorie,

nebbie e preghiere;

urne fantastiche

piene di fiori,

piene di musiche,

piene d'amori;

cara progenie,

donde il volo dolcissimo innalzate?

Urne fantastiche,

ov'è l'orto gentil che vi ha colmate?

Quando gorgoglii

nel teschio mio,

o santa origine

del santo oblio,

come un intingolo

della massaia

quando i fittabili

tornan dall'aia;

quando gorgoglii

è tutto tuo l'ingegno, o, a poco a poco,

come un intingolo,

ti fai bollente del mio cranio al foco?

Ah, solitario

se tu lavori,

se non t'aiutano

i miei dolori;

se cacci l'anima

dal suo canile,

come dal rischio

si caccia un vile;

se, ubbriacandomi

come un idiota,

conquisto i meriti

di un'arma vuota,

e posso credermi

una locanda

dove un incognito

vive e comanda;

ah, solitario

ospite mio color di giglio e rosa,

se cacci l'anima,

l'anima cieca, e abbietta, e dolorosa;

se, ubbriacandomi,

mi ribello al destin che me la diede,

e posso credermi

senza marchio alla fronte, e ceppi al piede...

venga l'obbrobrio

dell'uomo sobrio,

venga il disprezzo del genere umano!

venga l'inferno

del padre eterno,

vi scenderò col mio bicchiere in mano!