LARVE ELEGANTI

By Emilio Praga

Come fra nebbia nei boschi caduta,

io dell'età vissuta,

rammento i giorni sacri al primo amore;

quelli in cui sbuccia il core

come dai chiusi petali al mattino

un puro gelsomino;

quando, coll'alba, discendean, sull'ali

dei sogni, a' miei guanciali,

palpiti strani e idoleggiate torme

di seducenti forme!

Nella memoria mi riposa ancora

la vita di quell'ora,

e veggo omeri bianchi e bianchi denti,

e labbra sorridenti,

e occhi mesti e pupille accese e nere

passar davanti a schiere,

lasso! e non una ne sortì, gentile

tesor primaverile,

a offrirmi i baci, a offrirmi il santo affetto

sognato al loro aspetto...?

Eran tutte fanciulle innebriate

di danze avvicendate,

eran fanciulle che leggean romanzi

di fantasimi e ganzi,

eran fanciulle che poneansi al crine

fra i vezzi, fra le trine

e gemme e perle e corone immortali

di fiori artificiali...

ed io già in petto avea l'onda dei versi,

e gli occhi al ciel conversi,

e già pensoso mi smarrivo a sera,

tra i fior della riviera,

ascoltando il sospir che mollemente

muove dal sol morente!