L'ascesa

By Sergio Corazzini

Ascendo. Io che già fui l'uom de l'incerta

orma, e del molle gesto involontario,

securamente, novo reziario,

lancio le maglie con la mano esperta.

E ben il piede espresse su per l'erta,

sua fonda traccia, ove s'aduna un vario

furor di venti; ma come nel pario

è l'orma sculta e sembra un'urna aperta.

O quale face dalla fiamma nova

s'agita nello spirto irrequieto,

così che i sensi antichi si fan muti.

E quale volontà vuol ch'io mi mova,

solo, onde il passo mio turba indiscreto,

il tragico silenzio de' caduti?