L'Aurora

By Girolamo Preti

Ecco l'alba in oriente,

Filli mia, già spunta il giorno,

Ecco il ciel fatto ridente,

Ecco fatto il mondo adorno;

Nuova luce i monti infiora,

Nuovo raggio il cielo indora.

Mira, Filli, andar le stelle

Ver l'occaso fuggitive,

Ecco omai le lor facelle

Moribonde e semivive;

Ah, che forse i raggi loro

Rende oscuri il tuo crin d'oro!

Nasce il dì, più che non suole,

Luminoso e sfavillante,

Perché forse impara il sole

Lo splendor dal tuo sembiante.

O vergogna o sdegno prende

Ch'altro sole in terra splende.

Odi l'aure mormorando

Salutar l'alba novella,

Ma di Filli susurrando

Paion dir l'alba è men bella;

E gli augelli, a mille a mille,

Ceda l'alba e viva Fille.

Filli mia, vinto ti cede

De l'Aurora il nuovo albore;

Ma l'Aurora esempio diede

Che beltà va con Amore,

E d'Amor arse già tanto,

Che stillò rugiade in pianto.

L'altro Sol, che sì ti vanti

Pareggiar co' lumi ardenti,

Per due luci fiammeggianti

Provò pur fiamme cocenti;

E 'l calor che seco adduce

è d'amor più che di luce.

Ma tu porti, o mia ritrosa,

Sole in fronte e ghiaccio in petto,

E crudel quanto vezzosa

Il mio duol fai tuo diletto.

Ah, non è bellezza intera

Volto d'alba e cor di fera!