L'EDERELLA

By Giovanni Pascoli

Prima che pur la primula, che i crochi,

che le viole mammole, fiorisci

tu, qua e là, veronica, coi pochi

petali lisci.

Su le covette, sotto l'olmo e il pioppo,

vai serpeggiando, e sfoggi la tua veste

povera sì, sbiadita sì, ma, troppo,

vedi, celeste.

Per ogni luogo prodighi, per ogni

tempo, te stessa, e chiami a te leggiera

ogni passante per la via, che sogni

la primavera.

Ti guarda e passa. Tu non sei viola!

Di sempre sei! Non hai virtù che piaccia!

La gente passa, e tutti una parola

gettano: Erbaccia!

Tu non odori, o misera, e non frutti;

né buona mai ti si credé, né bella

mai ti si disse, pur tra i piedi a tutti,

sempre, ederella!