LEONIDA.

By Luigi Alamanni

Da poi ch'in Termopile il perso stuolo

Non ha in vita di noi lasciato un solo,

Va' in Sparta, o viator, dille che semo

Come figli di lei giunti all'estremo.

Quando vide venir le grandi schiere,

Leonida parlò con voci altere;

Dimostriamci, o compagni, arditi e forti,

Delle man più che vivi, e de' piè morti.

Di Leonida il corpo ornando Serse,

D'ampia veste reale il ricoperse.

Gridò lo spirto allor: Cessin gli onori

Dovuti in questa guisa a' traditori.

Tomba il mio scudo sia, pompa la spada;

Che qual Lacedemonio a Pluto io vada.