LI

By Giovanni Prati

La Speranza è materna, anco a chi scende

l´arco degli anni; e facile trastulla,

coi dolci spettri dell´età fanciulla,

l´ospite lasso che i congedi attende.

La Speranza è materna, e su lui pende,

l´inno cantando della rosea culla;

e, se il premon le fredde ombre del nulla,

sacri fochi odorosi intorno accende.

Vengon gli amici dai canuti crini;

ferve la mensa; e balzano più puri

Flacco e Petronio dagli ambrosii vini.

L´ore van lievi; e la Speranza intanto,

fra questa compagnia di morituri,

ilare intuona della vita il canto.