LIBRO II, ODE X

By Ugo Foscolo

Meglio vivrai se non ti spingi ardito

In alto mare, o se procelle temi

Pavido troppo, mio Licin, non premi

Scoglioso lito.

Chi l'aureo stato mediocre apprezza

Schiva il dispregio dell'angusto tetto,

E l'aulico splender d'invidia oggetto,

Saggio disprezza.

Più da Aquiloni scosso è il più sublime,

E con più precipizio si sconquassa

Torre, ed il fulmin d'alti monti abbassa

L'altere cime.

Cor ben temprato negli affanni infesti

Spera, e paventa ad ogni buon successo;

Giove scatena il verno, e Giove stesso

Fia che l'arresti.

Tal non fia sempre s'oggi è fiero il male,

Talor la Musa che tacea si desta

Di cetra al suon, ne sempre Delio appresta

All'arco strale.

Con franco e forte petto incontra i guai,

Indi cauto le vele in mezzo all'onde

Se troppo gonfie son d'aure seconde

Raccor saprai.