LII. PER IL SANTO NATALE.
Sei tu quel Dio che in suo furor cammina
Per mezzo ai sette candelabri ardenti?
Che manda un guardo, e l'ultima ruina
Paventano crollando i firmamenti?
Dove sono le frecce alla fucina
Del ciel temprate e i fulmini roventi?
Dove il tuon? dove il turbo? e la divina
Ira che scende a sgomentar le genti?
— Amor risponde, Amor le punte acute
Mi spezzò degli strali; e dalle stelle
Dio di pace or mi tragge in sua virtute:
Ei dalla man le folgori mi svelle.
Amor non viene a dispensar salute
Con lo spirto di nembi e di procelle. —