LII

By Bernardo Pulci

Per isfogare in parte il mio dolore,

vo meco alcuna volta ragionando,

dicendo: «Pure io mi ricordo quando

vivevo in libertà, di me signore».

Ma or, che forza a comandarmi Amore,

mille imbasciate il giorno, amor, ti mando,

pregando che mi dica il punto e 'l quando

verrai quest'alma a trar di prigion fore.

Deh, vienne, Morte, a cor l'acerbo frutto,

quantunque più amara in questo tempo

tu paia che in vecchiezza a' membri stanchi.

Megli' è morir contento innanzi al tempo

che vivere stentando in pianto e 'n lutto;

piacendo prima al ciel fa' che non manchi.