LII

By Giosue Carducci

Batte a la tua finestra, e dice, il sole:

– Lèvati, bella, ch'è tempo d'amare.

Io ti reco i desir de le viole

E gl'inni de le rose al risvegliare.

Dal mio splendido regno a farti omaggio

Io ti meno valletti aprile e maggio

E il giovin anno che la fuga affrena

Su 'l fior de la tua vaga età serena. –

Batte a la tua finestra, e dice, il vento:

– Per monti e piani ho viaggiato tanto:

Sol uno de la terra oggi è il concento,

E de' vivi e de' morti un solo è il canto.

De' nidi a i verdi boschi ecco il richiamo

– Il tempo torna: amiamo, amiamo, amiamo –

E il sospir de le tombe rinfiorate

– Il tempo passa: amate, amate, amate. –

Batte al tuo cor, ch'è un bel giardino in fiore,

Il mio pensiero, e dice: – Si può entrare?

Io sono un triste antico viatore,

E sono stanco, e vorrei riposare.

Vorrei posar tra questi lieti mai

Un ben sognando che non fu ancor mâi:

Vorrei posare in questa gioia pia

Sognando un bene che già mai non fia.