LII

By Giusto de' Conti

Giorgio, se amore altro non è che fede,

Accesa in speme d'un desir perfetto,

Crescer dee tanto l'amoroso affetto

Quanto l'un degli amanti all'altro crede.

Or dunque se è così, donde procede

Che senza gelosia non è diletto?

Come la fe' s'accorda co 'l sospetto

Nell'aspettata spene di mercede?

Come esser può che d'un sì fiero errore

Nasca sì dolce assentio di martiri,

Di fede quindi et quindi di paura?

Et di cagion così contrarie al cuore

La dilettosa febbre ne s'aggiri,

Che fredda et calda gli animi ne fura?