LII

By Lorenzo de' Medici

Più che mai bella e men che già mai fera

mostrommi Amor la mia cara inimica,

quando e pensier' del giorno e la fatica

tolto avea il pigro sonno della sera.

Sembrava agli occhi miei propria come era,

deposta sol la sua durezza antica,

e fatta agli amorosi raggi aprica:

né mai mi parve il ver cosa sì vera.

Prima al parlar e pauroso e lento

stavo, come solea; poi la paura

vinse il disio, e cominciai dicendo:

“Madonna...”, e in quel partissi come un vento.

Così in un tempo sùbita mi fura

il sonno e sé e mia merzé, fuggendo.