LII.

By Rustico Filippi

Lo vostro dolze ed umìle conforto

sì tosto giugner com'ho disianza:

ond'io però la vita in core porto,

e per aver di voi ferma speranza.

Ma rea fortuna non mi lascia in porto

sì tosto giugner com'ho disianza:

ma, tosto ch'anderà via il tempo torto,

mi riterrà madonna in sua possanza.

Da che madonna dol quand'io aggio doglia,

dovria più soferente esser del male,

il poi che 'l mio ne saria ben per sua voglia.

Ed è ben sì cortese e tanto vale

che spesso si lamenta e si cordoglia,

ed ha dolor di mia pena mortale.