LIII

By Giacomo Lubrano

Vaporetti melati, atomi densi

d'aria rappresa in saporose brine

piobbero ad Isdrael manne divine,

per incognite vie l'Eremi immensi.

Ma fur cene sì laute ingrate a' sensi,

come d'un sol color gocciole alpine;

bramando per più laute esche ferine

cocomeri di Menfi, e bulbi ortensi.

O nausea vil d'apostati desiri!

I gratuiti del Ciel doni innocenti

pospone al lezzo di poponi Assiri.

Sì, volate a punirla aspidi ardenti;

e di gole sì reprobe a' deliri

avveleni la colpa i pentimenti.