LIII

By Giosue Carducci

Quando parto da voi, dolce signora,

Scura la terra e grigio il cielo appare,

Odo gufi cantar dentro e di fuora,

E gli alberi non restan di guardare.

Brulli, stupidi in vista e intirizziti,

Guardano a lungo come sbigottiti:

Guardan, crollano il capo e fuggon via,

E tornan sempre. Oh trista compagnia!

– O trista compagnia, che cosa vuoi? –

– Noi ti guardiamo perché morto sei.

Noi siam gli spettri de' pensieri tuoi,

Noi siam gli spettri de' pensier di lei.

Ier tra canti d'uccelli e tutti in fiore:

Oh come fugge la vita e l'amore!

Oggi ti accompagnamo al cimitero:

Oh come freddo e lungo è il tempo nero! –