LIII

By Giovambattista Marino

Bench'io pastor non sia tanto sublime,

pur negletto il mio stato esser non deve.

Ho tante agnelle anch'io, che fan le cime

biancheggiar di Vesuvio a par di neve,

feconde sì, che dele mamme opime

portan quasi a fatica il peso greve:

due volte il dì le premo, e sempre il seno

han di novello nettare ripieno.