LIII

By Giovan Battista Nicolucci

Lunge ch'io sia da voi, dolce mia diva,

come fia mai che senza vita i' viva?

La miglior parte mia, che con voi resta,

allor che sarà desta

da la memoria de' begli occhi vostri,

converrà che mi mostri

e rappresenti quella bella imago

di ch'io son tanto vago.

Così fra voi e me fíen messaggeri

gli acuti miei pensieri

da cui quel nutrimento si procaccia

di che solo m'appago

contemplando tra me la vostra faccia.