LIII

By Ludovico Leporeo

Talor con Argo Amor scherzando trepo,

Ma bieco io sono, e cieco più d'Edipo,

Poiché da l'empio fiero scempio scipo,

Tormento e guerra, e terra terra repo.

Milla in poter d'altrui veder mi crepo,

E di ria gelosia sto ne l'Euripo,

Onde in darno mi scarno e 'l cor dissìpo,

E per me no, ma per suo prò, non strepo.

D'alta costanza e toleranza è d'uopo

Guatar ingordo e lordo invido lupo

Roder gagliardo come lardo il topo.

Virtù mi tien che in giù non mi dirupo,

Ma come lampo avvampo di piropo,

E di dolor, d'egro rancor m'occùpo.