L'INTERCALARE DI GIAN–PIERO
Tutti quanti nel parlare
e' si casca più o meno
in un dato intercalare
che ci serve di ripieno:
Parlo chiaro e dico il vero
era quello di Gian–Piero.
Fu Gian–Piero di natura
un buon uomo, un uomo franco,
senza un grano d'impostura;
vale a dire, un corvo bianco
in un tempo menzognero:
Parlo chiaro e dico il vero.
E dicea: Questo sproloquio,
questo porco tu per tu,
questo basso vaniloquio,
questo eterno su e giù,
è un solenne vitupero:
Parlo chiaro e dico il vero.
Ascoltatelo a un dipresso:
Io per me non raccapezzo
chi non è sempre lo stesso,
chi non è tutto d'un pezzo;
ho piacere all'uomo intero:
Parlo chiaro e dico il vero.
Non mi piace il chiaroscuro,
anzi dico apertamente
che mi pare un gran figuro,
chi non è bianco né nero:
Parlo chiaro e dico il vero.
Ogni popolo, direi,
che pensasse a' casi suoi;
a noi altri, proporrei,
di sbrigarcela tra noi,
senza puzzo forestiero:
Parlo chiaro e dico il vero.
Nell'amore ho sempre usati
patti chiari e manifesti,
e certi angioli sfacciati,
certi diavoli modesti,
mi riescono un mistero:
Parlo chiaro e dico il vero.
entrato in frega
di poetica nomea;
ma trattando di bottega,
d'incensiere o di livrea,
sdegnerei d'essere Omero:
Parlo chiaro e dico il vero:
Il sapere io lo vorrei
collocato su gli altari;
ma crediate che darei
mille Socrati falsari
per un asino sincero:
Parlo chiaro e dico il vero.
Parli ognuno a muso brutto,
come me, come gli frulla;
ma chi chiacchiera di tutto
senza mai venire a nulla,
non lo conto per un zero:
Parlo chiaro e dico il vero.
Che si cava da un Papato
da un Impero senza freno?
o direi di fare a meno
del Papato e dell'Impero:
Parlo chiaro e dico il vero.
Parlo chiaro: in certi casi
io che credo fermamente,
dico il vero, quasi quasi
ho creduto miscredente
tanto il Papa che Lutero:
Parlo chiaro e dico il vero.
Son filosofo o poltrone?
non lo so: ma la più corta
è la via della ragione;
anderò dove mi porta,
senza darmi altro pensiero:
Parlo chiaro e dico il vero.