LIV

By Benvenuto Cellini

Da poi che Dio infra' mortal v'ha scorto,

degno di tante grazie a voi donate,

se sapessi d'ogniun la veritate,

non sarebbe a nessun mai fatto torto.

In Dio e 'n Vostra Altezza mi conforto,

ben che 'l mio viver sia breve giornate;

cercate del mio vero, e non vogliate

che a Dio mi doglia poi ch'i' sarò morto.

Contr'ogni mia credenza Dio m'ha messo

nella dolce mia patria, dove io nacque:

sol fu cagion quel che mi fu promesso.

Ché quando a Vostra Altezza tanto piacque,

non mi dorria del grand'error commesso,

a tormi 'l marmo per quel gran Dio dell'acque.