LIV

By Giacomo Lubrano

Antipode del senno, oppio de' sensi,

benché di mezzo l'essere ci privi,

ed a dazii di morte astringa i vivi,

esigge il sonno volontarii censi.

Rende Cimmeria l'Alma; e, ciò che pensi

sposando a Lazie Muse i Plettri Argivi,

larva è di sogni, or mesti, ed or festivi,

delirio di vapori, or radi, or densi.

Di piacevole oblio vesta l'orrore;

di Sibarite rose il letto impiumi;

sepolcro è pur de l'uom, che a tempo mòre.

Torbido il viso e 'l sen d'umidi fumi,

per non farsi veder che ruba l'ore,

adulato Ladron ci chiude i lumi.