LIV

By Giovanni Boccaccio

Così ben fusse inteso il mio parlare,

come l'intende i caldi sospir mei;

ché, ben ch'io viva in pianti acerbi e rei,

un gioco mi parrebbe a lacrimare.

Ma s'io potesse alquanto dichiarare

l'animo mio doglioso a chi vorrei,

son certo che poche ore viverei

fra tante angosce e tante pene amare.

Io farei quei begli occhi pietosi,

che, quando lacrimando a lor m'inchino,

non mi sarebbon fieri e disdegnosi.

Ond'io prego il mio fato e il mio destino

che porgan qualche luce a' tenebrosi

spirti che hanno a far sì alto camino.