LIV

By Lorenzo de' Medici

Io son sì certo, Amor, di tua incertezza,

ch'io mi riposo in non posar già mai,

e veggo ch'io son cieco, e tu mi dài

di tua mobilità ogni fermezza.

Di dubbii e di sospetti ho sol chiarezza;

rido de' pianti miei, canto i miei lai;

né pruovo altro piacer che affanni e guai,

o amar più dolce o più soave asprezza.

E sol di mia oscuritate ho lume;

So ch'io non so voler quel ch'io pur voglio,

e spesso temo per superchio ardire.

Secche ha le luci un abondante fiume;

muto modi e desir' pur com'io soglio,

e vivo sol per brama di morire.