LIV

By Remigio Nannini

Donna gentil, ch'a l'altre donne essempio

Foste di fede, e di pietate or sete,

Onde frutto soave accoglie e miete

Chi v'adorò del suo spietato scempio,

Deh, mostrate al mio sol gelato et empio

Quella pietà che nel bel seno avete;

Ove con lei (sì dolcemente ardete)

Mille rare virtù s'han fatto un tempio.

Forse mirando e l'onestate e quelle

Grazie celesti, che 'l ciel largo piove

Sopra de l'alme che rassembran voi,

E che 'l vostro esser pia gradite e belle

Fa le vostre bellezze altere e nove,

Più benigna ver me sarà dapoi.