LIV.

By Tullia d'Aragona

Se materna pietate afflige il core

onde cercando in questa parte e in quella

il caro figlio tuo, Lilla mia bella,

piangi, e cresci piangendo il tuo dolore:

a te, ch'animal se' di ragion fore,

e non intendi (ohimè) quanto rubella

sia stata ad ambe noi sorte empia e fella,

togliendo a te 'l tuo figlio, a me 'l mio amore;

che far (lassa) degg'io? Qual degno pianto

verseran gli occhi miei dal cor mai sempre,

che conosco il tuo male, e 'l mio gran danno?

Chi potrà di Psichi con alto canto

cantar l'altere lodi: o con quai tempre

temprar quel, che mi da sua morte affanno?